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ProArch

ProArch, Società Scientifica nazionale dei docenti di Progettazione Architettonica, SSD Icar 14, 15 e 16 – in cui è confluito il precedente Coordinamento Nazionale istituito nel 2010 - agisce nei campi della ricerca e dell’insegnamento della progettazione architettonica, con due principali obiettivi. Costituire un luogo di confronto permanente tra le differenti esperienze teoriche e pratiche prodotte nelle diverse sedi universitarie italiane, dove viene insegnata la cultura del progetto di architettura. Costituire una rappresentanza accreditata dei docenti dei SSD 14, 15, 16 nei confronti del CUN, degli organi del MIUR, e degli altri enti e strutture, interessate alla cultura del progetto di architettura e al suo insegnamento.


News


Nuovo statuto di ProArch in votazione al VII Forum

(16-17 novembre 2018 - Politecnico di Milano)

VII Forum ProArch - Manifesto, Programma e Info

(16-17 novembre 2018 - Politecnico di Milano)

VII Forum ProArch_Milano

IMPARARE ARCHITETTURA
I laboratori di progettazione e le pratiche di insegnamento
7forumproarch
16 e 17 novembre 2018
Politecnico di Milano
Scadenza invio paper: 15 settembre 2018
Deadline estesa al 30 settembre 2018 per l'invio degli abstract


EAAE Annual Conference and General Assembly 2018

EAAE
“Design Studio as a laboratory for interactions between architectural education and society”
August 29, 2018
Porto
Maggiori Informazioni sul sito: EAAE

Dibattito sulla Riforma dei Saperi

ProArch pubblica tre documenti che rappresentano il dibattito che si è tenuto negli ultimi mesi sulla Riforma dei Saperi
VII FORUM ProArch

VII Forum ProArch, Milano, 16-17 novembre 2018

IMPARARE ARCHITETTURA | I laboratori di progettazione e le pratiche di insegnamento

Il Forum ProArch 2018 è dedicato ai modelli attuali e alle prospettive future dei laboratori di progettazione, intesi come strutture nelle quali si incardinano le pratiche di insegnamento dell’architettura nelle università italiane.
Il Forum è articolato in tre sessioni. La prima sessione, plenaria, è dedicata alla presentazione, su invito, di casi studio che contribuiscono all’innovazione metodologica nell’educazione al progetto di architettura, attraverso processi comparativi sia di scala nazionale che internazionale.
La seconda sessione, articolata in otto tavoli tematici, propone interventi, selezionati attraverso una open call, rivolti a illustrare riflessioni teoriche ed esperienze concrete dedicate al ruolo guida del laboratorio nelle pratiche di insegnamento della progettazione architettonica.
La terza sessione, di nuovo svolta in forma plenaria, è rivolta all’esposizione critica e comparativa delle discussioni prodotte a conclusione dei tavoli tematici, con l’obiettivo di redigere un documento programmatico sul tema del Forum.
Il Forum si completa, inoltre, con tre seminari tecnici dedicati ad altrettante questioni di carattere istituzionale di particolare importanza e urgenza, quali il progetto d’architettura come prodotto scientifico, le università e l’esercizio del progetto d’architettura, e la riforma dei saperi.



TAVOLI TEMATICI
Il laboratorio integrato: Quali sono le maniere più efficaci e più innovative per ottimizzare l’apporto di docenti che appartengono ad ambiti disciplinari diversi? Quali sono le relazioni più corrette tra l’ambito trainante della progettazione architettonica e le competenze che si rendono utili o necessarie per la piena espressione del progetto?

Lavoro individuale e di gruppo: Come si deve gestire la classe degli studenti, a quali modelli si può fare riferimento, e quali sono i modi migliori per sviluppare, nello stesso tempo, la competenza e le abilità individuali e l’attitudine a integrarsi ed esprimersi all’interno di un lavoro di gruppo?

Calendario: Quali sono le interazioni tra la programmazione temporale e spaziale dei laboratori e le modalità didattiche e di apprendimento? Quali sono le scelte in grado di ottimizzare il tempo dedicato al laboratorio? Quali elementi giocano a favore dell’intensità, con forti concentrazioni di impegno orario, e quali spingono invece verso un calendario con impegni più frequenti e più leggeri?

Modelli alternativi: Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di modalità didattiche alternative? Fino a che punto bisogna incentivarle, e quali sono i particolari tipi di sperimentazione per cui formati non convenzionali si rivelano più adatti e più fertili? Possono rappresentare un modo di apertura a realtà esterne all’istituzione universitaria?

Temi e scale del progetto: La scelta dei temi e, soprattutto, delle scale di progetto implica una perimetrazione del settore scientifico disciplinare? La progettazione architettonica si deve muovere entro limiti prestabiliti? Esistono temi specifici per ciascun settore disciplinare oppure è giusto pensare che le differenze tra i settori non siano tali da comportare differenze metodologiche significative?

Progetto accademico e azione sociale: L’impegno sociale è anch’esso una finzione, un’altra faccia della committenza immaginaria, o può condurre a risultati reali, misurabili all’esterno del percorso formativo? Quale deve essere il rapporto tra obiettivi formativi e risultati che ambiscono a una importanza maggiore e a una misurabilità in termini esterni alla disciplina?

Il laboratorio è internazionale: Occorre difendere l’uso dell’italiano sempre e comunque, oppure è giusto attrezzarsi per produrre corsi completamente in inglese? Hanno senso scelte intermedie, opzioni plurilinguistiche, formati flessibili e misti? Come si può affrontare il problema della forte diversità dei background, che si rileva in classi a forte differenziazione di provenienza?

Il radicamento nel territorio: Com’è possibile trovare le metodologie più efficaci e corrette per gestire l’interazione con la realtà senza appiattirsi su una pratica di tipo professionale ma senza rinunciare alla forza del dato di realtà?Occorre adeguarsi alle visioni e alle richieste che provengono dall’esterno, oppure bisogna mantenere una distanza di sicurezza che consenta di tradurre la domanda del territorio nel linguaggio, più complesso e problematico, definito dagli obiettivi della ricerca scientifica e della pratica accademica?