Società Scientifica nazionale dei docenti di Progettazione Architettonica  -  Icar 14-15-16

4° Webinar – Meeting ProArch

PROGETTO | RICERCA | LINGUAGGIO

Progetto architettonico come prodotto di ricerca e possibili strumenti della comunicazione

Università degli Studi di Ferrara
DA Dipartimento di Architettura
Ferrara, 4 | 11 | 18 | 25 novembre 2020

PROGRAMMA (PDF)

Comitato Scientifico

Federico Bilò, Renato Capozzi, Giovanni Corbellini, Emilio Corsaro, Andrea Gritti, Sara Marini, Alessandro Massarente, Luca Molinari, Manuel Orazi, Enrico Prandi, Manuela Raitano, Alessandro Rocca, Fabrizio Toppetti, Alberto Ulisse, Ettore Vadini

Gruppo Proponente e Segreteria Organizzativa

Emilio Corsaro, Alessandro Massarente, Alberto Ulisse, Ettore Vadini
con Marco Ferrari, Paolo Fortini, Elena Guidetti, Alessandro Tessari, Alberto Verde

Consiglio Direttivo ProArch

Giovanni Durbiano, Politecnico di Torino
Benno Albrecht, Università IUAV di Venezia
Marino Borrelli, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Renato Capozzi, Università degli Studi di Napoli Federico II
Francesco Costanzo, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Massimo Ferrari, Politecnico di Milano
Andrea Gritti, Politecnico di Milano
Filippo Lambertucci, Sapienza Università di Roma
Alessandro Massarente, Università degli Studi di Ferrara
Pasquale Miano, Università degli Studi di Napoli Federico II
Carlo Moccia, Politecnico di Bari
Manuela Raitano, Sapienza Università di Roma
Giovanni Francesco Tuzzolino, Università degli Studi di Palermo
Alberto Ulisse, Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara Ettore Vadini, Università degli Studi della Basilicata
Emilio Corsaro, Università di Camerino
Adriano Dessì, Università di Cagliari

Patrocini

IDAUP
Ph.D. Course in Architecture and Urban Planning,
University of Ferrara
Polis University Tirana
Focus

Le drammatiche emergenze pandemiche degli ultimi mesi hanno posto e continuano a riproporre su scala globale numerose limitazioni alle consolidate pratiche di comunicazione e discussione della ricerca progettuale, basate su condizioni di prossimità e di aperta relazione tra persone.
Tuttavia queste limitazioni, oltre a evidenziare da una parte l’imprescindibile ruolo della comunicazione verbale e gestuale nel campo della didattica e della ricerca architettonica, hanno d’altro canto spinto come non mai le interazioni tra strumenti di trasmissione a distanza, modalità di documentazione e tracciabilità delle attività svolte in cooperazione tra persone in luoghi diversi, appartenenti a culture e discipline spesso lontane tra loro.
La condizione di profondo disagio e di conseguente crisi che queste limitazioni hanno imposto potrebbe dunque essere presa come un’occasione straordinaria (occasione a elevato stress) per sperimentare e già misurare le diverse forme di comunicazione e documentazione della ricerca architettonica, a partire dalla valutazione e discussione dell’attuale stato delle pratiche, delle procedure e degli strumenti disponibili.

Obiettivi

I temi trattati e i risultati emersi nel corso del 3° Meeting ProArch a Matera (ottobre 2019), insieme ad altre occasioni di dibattito promosse nell’ambito di precedenti Forum e Meeting ProArch, possono in questo senso fungere da premessa alle possibili azioni che ProArch intende sviluppare nei prossimi anni, attraverso forme di sensibilizzazione, di comunicazione, di documentazione e di editoria, per rilanciare la ricerca architettonica attraverso il progetto. Oltre ai Forum annuali e ai Meeting svolti in diverse sedi universitarie, ProArch si propone quindi di sperimentare altre possibili forme di comunicazione in grado di ampliare la sua platea e di rendere attivi legami e relazioni con le comunità scientifiche coinvolte nel progetto di architettura e nelle diverse attività di ricerca correlate, come ad esempio una rivista, una nuova collana e/o altri strumenti multimediali, il cui progetto culturale possa essere definito anche attraverso lo svolgimento di diverse occasioni di confronto e dibattito.

Organizzazione

Tra di esse questo Webinar Meeting sviluppato su 4 sessioni a cadenza settimanale, ciascuna di mezza giornata, ognuna delle quali articolata in 3 parti in forma plenaria:

–  Osservatorio ProArch: una prima parte rappresentata dall’illustrazione di alcuni documenti e attività di indagine prodotte o raccolti da ProArch e/o da altre istituzioni sui temi della sessione;
–  Keynote Lectures: una seconda composta da interventi su invito di carattere interdisciplinare e di profilo internazionale, coordinati da brevi interventi introduttivi e commenti;
–  Tavola rotonda: una terza costituita da una discussione aperta sui temi della sessione tramite interventi su invito e selezionati coordinati da discussant.

Conclude ogni sessione di lavori una quarta parte formata da Tavoli tematici dove vengono presentati e commentati da un discussant i principali elementi desunti da interventi sui temi della sessione selezionati attraverso la Call, che confluiranno nella pubblicazione finale.

Call for paper

Le 4 sessioni saranno dedicate alle seguenti tematiche, oggetto ognuna di uno dei 4 ambiti della Call a cui sono invitati a partecipare docenti e ricercatori strutturati iscritti a ProArch e alle società scientifiche del progetto aderenti al Coordinamento nazionale delle S.s. del progetto (SITdA, SIU, SIRA), e in particolare giovani dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori non strutturati appartenenti alle suddette comunità scientifiche del progetto di architettura.

1. Modi del linguaggio, didattica e ricerca progettuale in architettura

Quali sono i modi attraverso i quali la ricerca progettuale in architettura si articola nelle diverse forme del linguaggio (parlato, scritto, rappresentativo, iconografico)?
Quali le discipline e i saperi attraverso i quali le teorie e i metodi del progetto architettonico esplorano i rapporti tra segni e significati, tra pensiero e realtà, alle diverse scale dell’edificio, della città e del territorio?

Quali sono state le reazioni e/o le innovazioni che è possibile desumere dalle esperienze della didattica a distanza e quali eventualmente gli strumenti che possono o non possono essere ibridati con i tradizionali e non rinunciabili strumenti della didattica in presenza?
Con questa sessione si intende iniziare a sondare le esperienze di interazione disciplinare dedicate al linguaggio multiforme dell’architettura, svolte attraverso ricerche, esperienze didattiche, libri, riviste, piattaforme digitali, anche attraverso il contributo di studiosi ad esempio di filosofia, estetica, epistemologia, linguistica, semiotica, sociologia, antropologia, medicina, neuroscienze.

2. Attuali e possibili strumenti per comunicare e documentare la ricerca

Quali sono attualmente gli strumenti editoriali e di comunicazione culturale con i quali le Società scientifiche del progetto, le Scuole di architettura, le Scuole di Dottorato e altre istituzioni a livello nazionale e internazionale promuovono, documentano e discutono la ricerca progettuale in architettura?

Quali sono i più interessanti format di comunicazione scientifica (collane, riviste, webzine, portali) nell’ambito dell’editoria tradizionale e digitale dedicata alla ricerca progettuale in architettura?
Quali i media alternativi (radio, televisione, via streaming live oppure on demand) attraverso i quali le culture del progetto architettonico dialogano con le altre discipline coinvolte nella trasformazione del territorio e della città, ma anche sensibilizzano al paradigma ecologico le comunità che le abitano e la società d’oggi?

Questa seconda sessione potrà ospitare una serie di interventi in grado di riassumere lo stato attuale degli strumenti per comunicare e documentare la ricerca progettuale in architettura, a livello nazionale e internazionale, nonché le esperienze più interessanti di interazione disciplinare svolte attraverso tali strumenti e le diverse forme di comunicazione adottate, oltre a indicare alcune prospettive di lavoro finalizzate a definire possibili format innovativi di comunicazione della ricerca progettuale di livello nazionale e/o di profilo internazionale.

3. Possibili target della comunicazione

Quali sono i target e segmenti di pubblico (dottorandi, ricercatori, docenti, progettisti, politici, amministratori, società civile) a cui alcune esperienze editoriali e comunicative nel campo della ricerca progettuale in architettura si rivolgono?
Quali sono le macrotematiche (tesi di dottorato, ricerca dipartimentale, tematiche specifiche o transdisciplinari, progetto interdisciplinare) che tali esperienze editoriali e comunicative hanno individuato come caratterizzanti?
Quali sono gli ambiti della società civile e dirigente a cui le diverse generazioni di ricercatori, in particolare le più giovani, ritengono necessario rivolgere la propria attenzione per condividere con diversi segmenti di pubblico le varie forme ed esperienze della cultura architettonica e della ricerca progettuale?
In questa terza sessione sarà possibile attraverso il contributo di diversi attori, discutere la situazione italiana confrontandola con quella proposta da casi a livello internazionale, per individuare alcune possibili linee di lavoro da sviluppare da parte di ProArch e delle altre Società scientifiche del progetto nel breve e medio periodo, al fine di promuovere alcuni possibili strumenti di comunicazione e di documentazione della ricerca progettuale in
architettura (ad esempio collane, rivista, webzine) che siano in grado di parlare alla comunità scientifica e a diversi segmenti della società civile e delle istituzioni.

4. Criteri e procedure di valutazione a confronto

Alla luce delle procedure ANVUR in corso (VQR 2015-19) e di quelle verso cui tende il mondo dell’università e della ricerca, quali sono i parametri, i criteri, gli indicatori di impatto che caratterizzano l’attuale sistema di valutazione dei prodotti di ricerca nell’ambito della progettazione architettonica alle diverse scale, anche in relazione a ricerche svolte in ambito europeo e internazionale nel quale alle discipline del progetto di architettura non corrispondono specifici settori ERC?

Quali le reali distanze tra criteri bibliometrici e non bibliometrici applicati ai prodotti di ricerca in questo ambito e quali le differenze tra criteri e procedure nazionali e internazionali, anche in relazione ad esperienze condotte da ricercatori nell’ambito di gruppi interdisciplinari?
Quali le opportunità e i limiti imposti dalle normative nazionali ed europee in relazione alle pubblicazioni open access e alla disseminazione di risultati di ricerca nell’ambito di progetti finanziati?
In questa sessione si intendono discutere e confrontare i criteri più aggiornati che la comunità scientifica di settori disciplinari come Icar 14 | 15 |16, o nello stesso ambito di studio e ricerca in ambito nazionale e internazionale, hanno adottato per valutare il progetto di architettura come prodotto scientifico attraverso pubblicazioni e strumenti di comunicazione di diverso format e target.

Modalità di partecipazione

L’invio degli abstract deve avvenire entro il 25/10/2020 all’indirizzo: 4webinarmeeting_proarch@progettazionearchitettonica.eu
Gli abstract, da redigere in formato Word, non dovranno eccedere i 2000 caratteri (spazi inclusi) e potranno contenere immagini riferite a progetti, esperienze di didattica, ricerca e terza missione attinenti ai temi delineati nella Call (massimo 6 immagini in formato jpeg, 300 dpi, base 20 cm) da inserire nel template da scaricare dal sito ProArch (www.progettazionearchitettonica.eu).

Nell’abstract dovrà essere indicato: la sessione prescelta (1, 2, 3 o 4), il titolo dell’intervento, il nome del relatore, la qualifica, il Settore Disciplinare di appartenenza e il Dipartimento di provenienza, parole chiave.
La mail di accettazione del contributo proposto sarà inviata entro il 26/10/2020.

In caso di accettazione, il full paper dovrà essere inviato entro il 13/12/2020, in modo da poterlo includere nella pubblicazione finale.

Pubblicazione

A seguito del Webinar Meeting e a conclusione delle 4 sessioni, attraverso il Gruppo proponente e la Segreteria organizzativa, con la supervisione del Comitato scientifico e del Consiglio Direttivo, verrà prodotta una pubblicazione contenente, oltre agli interventi programmati e selezionati, un documento riassuntivo e programmatico con cui ProArch intende indicare alcune possibili linee di indirizzo attraverso le quali procedere nella realizzazione di una rivista scientifica e/o di altri strumenti di comunicazione della ricerca progettuale in architettura.

PROGRAMMA (PDF)

CALL FORMAT- ITA (DOC)

CALL FORMAT-ENG (DOC)