
ProArch Intersezioni 05
Tettonica e architettura
A cura di Annalisa Trentin
Il numero Tettonica e architettura intende indagare il concetto di tettonica, il suo significato e il suo ruolo nella concezione dell’organismo architettonico e in quei processi di figurazione che vanno ben oltre la semplice dimensione costruttiva. Il concetto di tettonica possiede una ricchezza semantica tale da renderlo difficilmente classificabile. Articolandosi su molteplici livelli interconnessi, esso esprime la costruzione per parti, rappresenta il sistema trilitico come prototipo di ogni architettura, incarna la figura ideale dell’ordine architettonico e si configura come sistema generato dall’imitazione della natura.
Nella cultura tedesca il termine tettonica-tektonik, ha sempre avuto una valenza autonoma rispetto al manufatto architettonico-architektur e all’arte del costruire-baukunst, ma allo stesso tempo ha sempre rappresentato l’espressione costruita dell’idea. Gottfried Semper in Die vier Elemente der Baukunst: ein Beitrag zur vergleichenden Baukunde (1851) fondava la concezione tettonica sugli elementi essenziali della costruzione introducendo i concetti di composizione, tettonica e stereotomia. Karl Boetticher in Die Tektonik der Hellenen (1874), nel capitolo Tettonica e architettura, si riferiva alla tékhne come alla
capacità dell’intelletto di stabilire rapporti, creare figure ideali e di rendere percettibile ai sensi la forma dell’idea; descriveva inoltre
la figura del téktōn, come l’ideatore in grado di concepire l’opera in tutte le sue parti, in grado di definire un organismo sia dal punto di vista statico sia dal punto di vista formale, in grado di presiedere una costruzione, in netta distinzione dall’architector, persona delegata
alla costruzione. Il termine tettonica deriva inoltre dalla stessa radice greca che troviamo in architettura e anche in tecnologia e ci ricorda
l’attività umana fondamentale di dare forma visibile a qualcosa di nuovo. I concetti di ideazione, costruzione, struttura e tettonica sono dunque strettamente interconnessi e rivestono un’importanza cruciale soprattutto nel dibattito architettonico contemporaneo, dove si è perso il significato di alcune fondamentali parole. Come osservava lo storico Eduard Sekler nel saggio Structure, Construction, Tectonics (1965), esiste una significativa ambiguità nell’uso di questi termini. Sebbene i tre concetti di struttura, costruzione e tettonica siano intimamente correlati, la distinzione tra struttura e costruzione nel linguaggio corrente risulta spesso sfumata e indistinta, mentre il termine ‘tettonica’ rimane confinato a un uso prevalentemente specialistico e accademico, raramente impiegato al di fuori della teoria architettonica. Sekler porta
l’attenzione anche sul rapporto forma e forza affermando che il termine tettonica dovrebbe essere utilizzato per esprimere questo binomio,
dove poi le qualità espressive di una struttura, il gioco delle forze e la disposizione degli elementi troveranno attuazione attraverso la costruzione. La tettonica si configura dunque come il luogo dove convergono necessità costruttiva, ordine compositivo e intenzionalità espressiva. Essa costituisce un principio ordinatore che governa
l’intero organismo architettonico rispondendo alle leggi della fisica e della statica per garantire la stabilità dell’edificio. La tettonica si configura come grammatica compositiva che articola spazi, volumi e superfici secondo una logica riconoscibile, comunicando significati ed
esprimendo valori culturali che manifestano un’idea di architettura.
Calendario
Invio Abstract: 15 aprile 2026
Notifica di accettazione dell’abstract: 18 maggio 2026
Invio Paper: 29 giugno 2026
