La rivista ProArch Intersezioni, promossa dalla Società Scientifica Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica, è un progetto culturale aperto e condiviso, nell’ambito della Composizione Architettonica e Urbana, dell’Architettura degli Interni e dell’Architettura del Paesaggio, in grado di rappresentare le Scuole di Architettura italiane, come luogo di intersezione e di confronto delle diverse posizioni.
ProArch Intersezioni, multilingue (italiano e inglese) e aperta al dialogo interdisciplinare, è un semestrale Double-Blind Peer Reviewed che si occupa di cultura del progetto, rivolta all’indagine dei rapporti tra teoria e prassi della progettazione architettonica in Italia.

CALL FOR ABSTRACT / 05
Deadline March 15, 2026
Deadline April 15, 2026
Tettonica e architettura
Tectonics and architecture
PAROLE E FORME / WORDS AND FORMS

Il numero è dedicato al progetto urbano e tratta il tema mediante un’indagine su come questo sia affrontato nelle scuole di architettura in relazione all’impatto che ha sulle realtà urbane della nostra contemporaneità.
Con le sezioni della rivista, sono coniugati due momenti distinti ma complementari tra di loro e che appartengono alle modalità di espressione del mestiere dell’architetto. Questi sono le “Parole” (saggi scritti) e le “Forme” (progetti d’architettura) che quindi rappresentano due distinti momenti teorici della disciplina di pari dignità. All’interno di questa impostazione, il numero presenta il tema del progetto urbano mediante due filoni d’indagine tra loro differenziati ma tangenziali. Il primo analizza la sua dimensione civica, quale strumento catalizzatore o interprete di precise scelte di governo sulla città, quindi frutto di specifiche convenzioni o progetti ricerca voluti dalle amministrazioni pubbliche. Il secondo filone affronta il progetto a scala urbana nella pratica dell’insegnamento nelle scuole, frutto del libero pensiero progettuale visto come proposta per la città.
Quello che si intende evidenziare è quanto delle ricerche progettuali che si realizzano all’interno delle scuole abbiano o meno impatto sulla realtà costruita e sulle politiche degli insediamenti urbani.
This issue is devoted to urban design and explores the topic through an investigation of how it is addressed in schools of architecture, in relation to the impact it has on the urban realities of our contemporary world.
Through the journal’s sections, two distinct yet complementary moments are brought together, both belonging to the modes of expression of the architectural profession. These are “Words” (written essays) and “Forms” (architectural projects), which represent two distinct theoretical dimensions of the discipline of equal standing.
Within this framework, the issue presents the theme of urban design through two lines of inquiry that are differentiated yet tangential. The first examines its civic dimension, as a catalytic or interpretive tool of specific governance choices concerning the city, thus resulting from particular agreements or research projects commissioned by public administrations.
The second line addresses urban-scale design within the practice of teaching in schools, as the outcome of free design thinking understood as a proposal for the city.
